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Osteria De Memmo: metti un amatriciano in cucina

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La famiglia Santori è da oltre 40 anni un punto di riferimento della gastronomia della Capitale.
Di origini amatriciane, Memmo e il suo staff portano dalla cucina alla tavola tutta la sapienza della tradizione.
Una cucina solida, di sostanza, realizzata con prodotti di grande qualità.
In carta piatti di mare e di terra. E c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Se si sceglie il pesce ci si potrà deliziare con scampi crudi, polpo tenerissimo condito con olio e limone, gamberoni all’arancia, salmone affumicato dolce e delicato, che si scioglie in bocca come burro.
Primi e secondi della tradizione: menzione d’onore per una delle migliori fritture di calamari e gamberi che io abbia mai assaggiato (e, potette credermi, su questo tipo di frittura io sono una garanzia. La assaggio ogni volta che posso perchè ne vado matta!).
Per chi ha voglia di “terra” consiglio di iniziare con gli antipasti della casa: una sfilata di 18 cocottine che vi lascerà a bocca aperta.
Si va dalle polpette al sugo, ai supplì, ai fiori di zucca, passando per zucchine alla scapece, melanzane fritte, olive condite, insalatina di sedano e groviera e via via via dicendo.
Imperdibile la pasta all’amatriciana (THE REAL ONE!) e i dolci, fra tutti il montblanc e la millefoglie (quest’ultima della premiata Pasticceria Cavalletti, il top a Roma).
Insomma, andate con fiducia all’Osteria De Memmo e sopratutto… a digiuno da almeno 12 ore per godere a pieno di tanta abbondanza!

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