Speechless. Il termine descrive perfettamente la reazione della moltitudine di turisti (stranieri e italiani) davanti alle bellezze della costiera amalfitana. In questo caso il termine è perfetto anche per descrivere la sensazione che ho provato io una volta arrivata all’hotel scelto per un week-end ad Amalfi. Il Villa Felice Resort mi ha lasciato semplicemente così: speechless, cioè senza parole.
Posizionato in una dei punti più belli della costiera amalfitana, è totalmente inadeguato per quanto riguarda l’ospitalità. Dall’arredamento delle camere, al menù del ristorante (per usare un eufemismo visto che la cena servita prevede un antipasto, un primo e un secondo cucinati come neppure nella peggiore mensa pubblica, in abbinamento a un vino imbevibile), alla colazione del mattino a base di latte a lunga conservazione e brioche secche, è tutto assolutamente inadeguato alle pretese del nome (Villa-Felice-Resort: non c’è traccia di nessuno di questi tre elementi) e dei proprietari. La cosa che più lascia perplessi è che gli altri ospiti non sembrano notare niente che non vada e anzi apprezzano in silenzio i piatti scodellati dalla cucina. Quando si dice de gustibus

Per fortuna ho trovato consolazione a una tale cena il giorno dopo, giusto in tempo per non lasciare la Campania con, è proprio il caso di dirlo, l’amaro in bocca. Alla Tavernola, a Battipaglia, hanno saputo farmi dimenticare la brutta avventura gastronomica del giorno prima. Un’autentica antica locanda, che al primo piano ospita anche qualche camera per la notte, dove finalmente riusciamo a gustare i sapori della tradizione campana: trionfo di mozzarella di bufala fatta a mano in uno dei numerosi caseifici della zona, prosciutto crudo con carciofini alla brace, involtino di verza ripieno di carni macinate, piccola parmigiana di melanzane. Questo solo per iniziare. Poi vasta scelta di paste fatte a mano come il fusillo e il cavato, risotto radicchio e provola, ravioli ripieni. Carni cotte sulla brace a vista, tra cui spicca quella di bufalo locale.
Tutto gradevole e ben eseguito, ma niente che possa eguagliare i dessert. Tiramisù, millefoglie, tortino caldo di ricotta e pere tra due cialde di pastafrolla, zeppole di pasta leggerissima fritte e ricoperte di zucchero: siamo nel Paradiso dei golosi! Questi dolci da soli valgono il viaggio.
Chissà che lo staff dell’albergo di Amalfi non trovi il tempo per fare una passeggiata fino a Battipaglia e scoprire finalmente come si lavora in una cucina.