Tornare sui banchi di scuola per un giorno e cimentarsi nella lunga preparazione del sushi.
Step numero 1: breve lezione teorica sulle diverse tipologie di rolls, tagli di pesce, modalità di cottura del riso.

Il Sushi Master

Step numero 2: la preparazione del riso, che è anche la parte più laboriosa del lavoro.

Temaki
Il riso (in un negozio specializzato o in un ipermercato dovete cercare la qualità giapponese, fatto apposta per preparare il sushi) va lavato in acqua per almeno tre volte, in modo da fargli perdere l’amido, strofinandolo leggermente con le mani. Sarà pronto quando l’acqua risulterà limpida. Dopo l’ultimo lavaggio lasciate il riso a riposare nell’acqua per una trentina di minuti. 
I professionisti hanno un apposito bollitore dove cuocere il riso, ma noi a casa possiamo cavarcela con una normale pentola, a patto di rispettare le dosi di acqua, e cioè: un bicchiere di acqua per ogni bicchiere di riso, più ancora un dito di acqua, in modo che l’acqua copra il riso e lo superi di un cm circa.
Va fatto cuocere con il coperchio fino a completo assorbimento dell’acqua e lasciato riposare per 20 minuti. Nel frattempo preparate una miscela di aceto di riso e zucchero (per 500 gr di riso occorrono 70 ml di aceto di riso e 20 gr di zucchero). Spostate il riso in una bacinella di legno molto ampia. Dovrà risultare privo di acqua e abbastanza colloso. Versateci sopra la miscela preparata e mescolate lungamente con un cucchiaio di legno, facendo attenzione a non schiacciare il riso. Coprite con un panno pulito umido per non fare seccare il riso mentre preparerete gli altri ingredienti.
Il riso è pronto, ora possiamo dedicarci a quanto scelto per guarnire i nostri rolls.
Per la nostra lezione sono stati scelti ingrediente base, ma le varianti sono pressochè infinite.
Noi abbiamo usato: fogli di nori (la classica alga), cetrioli, avocado, surimi, filetti di salmone, filetti di ombrina, semi di sesamo tostati, pasta wasabi, salsa di soia, Philadelphia, gamberi in tempura.
Maki Sushi

I consigli base per una buona riuscita sono pochi: coltelli professionali e affilatissimi, materie prime di ottima qualità, pesce fresco precedentemente passato nell’apposito abbattitore oppure, nella versione casalinga, surgelato per almeno due giorni e lasciato decongelare nel frigo (per debellare l’eventuale rischio di parassiti: il più pericoloso è l’anisakis), l’apposita stuoietta per facilitare l’arrotolamento dei rolls.

Uramaki (alga interna) con surimi e avocado

Nigiri con salmone e ombrina

Come potete vedere dalle foto, il risultato non è da 10 e lode, i miei rolls sono tutti un po’ sghembi (anche se, vi assicuro, buoni), ma che nei prossimi giorni mi eserciterò e sono sicura che con un po’ di pratica migliorerò!!!