Qualche giorno fa ho letto su un giornale un articolo che decantava le qualità della cottura al cartoccio. Sembra davvero che sia il metodo di cottura migliore in assoluto per utilizzare pochi (o anche zero) grassi e mantenere intatti i sapori e i profumi dei cibi. Inoltre si può usare per cucinare qualsiasi cosa, dalle verdure, alle polpette, al pesce. E la pasta viene un capolavoro.
Mi sono subito cimentata in un classico scegliendo pesce e verdure. Difficile sbagliare, anche se un trucchetto c’è.
Seguitemi e ve lo racconto…
Ho preso 6 filetti di platessa (ma potete optare per il pesce che preferite. Unica accortezza che vi suggerisco: scegliete dei filetti privi di spine), 2 zucchine, 1 peperone, mezza cipolla, 1 finocchio, 1 ciuffo di prezzemolo, cumino, sale, olio, 1/2 tazza di brodo vegetale.
Ho preso una pirofila e l’ho rivestita con 2 fogli di carta da forno, disponendoli “a croce” e lasciandone uscire un bel pezzo da tutti e 4 i lati. Questo sarà l’involucro del nostro pacchetto. Ungo il fondo con un filo di olio e dispongo i filetti di pesce. Li copro con le verdure tagliate sottili, spolvero con prezzemolo e abbondante (a me piace un sacco!) cumino, aggiusto di sale, bagno con il brodo vegetale e unisco i lembi della carta da forno formando un sacchetto. Chiudo bene con dello spago, facendo attenzione a non lasciare “spifferi”. Il vapore deve rimanere tutto all’interno per cuocere il nostro piatto.

                                      

Inforno per 40 minuti circa a 180°. A me piace portarlo a tavola ancora impacchettato e scartarlo davanti a tutti. Lo trovo scenografico e in più così tutti possono godere del profumo delizioso che si sprigiona aprendo il cartoccio.
Come dicevo in apertura, questo metodo di cottura può essere utilizzato per praticamente tutti i tipi di cibo, l’unica accortezza è quella di aggiungere agli ingredienti un liquido, che sia brodo, vino, succo di arancia, in modo che si crei il vapore necessario alla cottura.