maggio 2012

Capitolo 1: Formentera e la ricetta della salsa aioli

Per chi ama davvero Formentera, non c’è forse periodo migliore di questo per godersela. Mancano le orde di pischelli (ancora impegnati sui banchi di scuola) e, in generale, il turismo di massa. Presenti: il mare cristallino, la natura selvaggia e il cielo terso. Un paradiso terrestre. Le giornate trascorrono all’insegna della libertà più totale, senza orari nè obblighi di nessun tipo: un costume e via, tra bagni di sole, nuotate, sport di ogni tipo, oppure totale relax sulla spiaggia. Solo al calar del sole arriva l’appuntamento irrinunciabile con l’aperitivo, seguito da una cena lenta e goduriosa, ogni sera in un locale differente, per gustare a tutto tondo i sapori della cucina.

Can Rafalet, nella baia di Es Calò, si conferma un indirizzo sicuro, con gli antipasti tipici (pane e aioli, moscardini fritti, polpo alla gallega, tortilla di patate) e una buona paella.

Polpo alla gallega
Chipirones fritos
Tortilla di patate

A sorpresa a un certo punto arriva anche Gianni Morandi, con moglie e gruppo di amici al seguito, sempre impressionantemente giovane. A parte un ragazzo italiano, seduto al tavolo accanto al nostro, che non può trattenersi ed esclama un genuino: “Non ci posso credere!”, seguito da richiesta di foto, gli altri avventori del ristorante sembrano neppure notare il famoso cantante, e la cena di tutti può proseguire tranquilla.

Una bella scoperta è Can Toni, al Pilar della Mola. Fuori dalla zona più frequentata di Formentera, praticamente sotto il Faro della Mola, questo piccolo locale ha una decina di tavoli in totale ed è ameno rispetto agli standard dell’isola.

Pan y Jamòn Serrano per l’aperitivo al Pilar de la Mola

Gli interni in legno scuro e lo spazio esterno limitato a pochi tavoli praticamente sulla strada, ne fanno quasi un ristorante invernale. Molto piacevole tuttavia. Lo chef di cucina ha davvero una mano felice.

Calamari ripieni di mocilla, in italiano: sanguinaccio!

Il menù propone piatti insoliti e tutto quello che abbiamo assaggiato è davvero ben eseguito. Un posto dove si desidera tornare non appena terminata la cena: rimangono tanti piatti da assaggiare che dal menù ci hanno incuriosito.

Vi lascio la ricetta della salsa aioli, molto facile da preparare e gustosissima, molto usata in Spagna ma originaria della Provenza. Ottima per accompagnare il pesce e la carne, ma anche come aperitivo da spalmare sul pane.
Ingredienti: 4 spicchi di aglio, 3 tuorli di uova (di cui 1 sodo), 1 cucchiaino di succo di limone, 300 ml di olio di oliva, sale e prezzemolo tritato.
Mettete nel frullatore gli spicchi di aglio pelati e privati del germe interno, i tuorli freschi a temperatura ambiente e il sale. Aggiungete l’olio a filo e frullate fino a ottenere una crema densa. Unite il tuorlo sodo, il prezzemolo e il succo di limone e riprendete a frullare.
Pronta! Si conserva in frigo per 4 o 5 giorni.

Alla scoperta dei sapori di Ibiza e Formentera

Da oggi, per qualche giorno, sarò in missione (vacanza…) tra Formentera e Ibiza.
Come annunciato nel post Una pausa preziosa, la mia sorellina il 2 giugno si sposerà a Ibiza. Quale migliore occasione per una piccola vacanza nelle Isole Baleari? D’altra parte sono la testimone, non posso arrivare stanca e “scolorita” a un appuntamento tanto importante, no? Vabbè, la scusa è ottima, posso preparare la valigia e partire!!!
Vorrei portarvi con me: tra una nuotata, un tramonto e un bagno di sole, vi racconterò un mini tour enogastronomico nei ristoranti e chiringuitos più caratteristici delle due isole. Siete pronti a partire?

Il Re dei Millefoglie

Quando ero piccola, per anni, il giorno del mio compleanno la mia mamma comperava una torta mimosa per me e i miei amichetti. Enorme, pannosa, piena di candeline rosa. Peccato che io odiassi la torta mimosa. Ancora oggi le domando perché si ostinasse nel portare avanti quella tradizione.
Mi sono rifatta crescendo: ovunque io sia e in qualunque modo abbia deciso di festeggiare, per il mio compleanno (e altre occasioni speciali) non può mancare il millefoglie. Ovviamente non uno qualsiasi, ma quello della Premiata Pasticceria Cavalletti, a Roma. Ho assaggiato millefoglie in ogni posto della Terra, in ristoranti di livello e in trattorie di quartiere. Ho anche provato a prepararlo io stessa. Niente da fare: Cavalletti non ha rivali. Io lo ordino in anticipo, lo faccio farcire pochi minuti prima di ritirarlo con crema chantilly e fragoline di bosco oppure scaglie di cioccolato. E’ l’unico dolce di cui sono davvero golosa. Peccato che al mio prossimo compleanno manchino ancora 10 mesi…