luglio 2012

Conchiglioni con pesce, pomodori secchi e nocciole

A volte capita che… torni a casa una sera d’estate, fuori c’è ancora la luce dorata del sole che non si decide a lasciar posto alla notte, sei riuscita finalmente a organizzare un apertivo con le amiche che non vedevi da tempo. Per qualche ora avete bevuto vino bianco freddo al punto giusto, spizzicato bocconcini tipici dell’happy hour, e poi chiacchierato, riso, confidato. Sembra di essere tornate ragazzine e quasi non hai voglia di tornare a casa. Ma hanno tutte figli piccoli, mariti che aspettano e quindi… e quindi si rientra; un po’ a malincuore, ma si rientra.
E per consolarci c’è ancora lo spettacolo organizzato per l’inaugurazione dei Giochi Olimpici, con la regia di Danny Boyle che non delude neanche questa volta, la terrazza da riempire di candele e una pasta da preparare all’ultimo minuto, con quello che c’è in frigo e nella dispensa. Le paste improvvisate sono quelle che mi riescono meglio, e questa è venuta davvero un capolavoro. Provare per credere, amici!
Ingredienti: 300 gr di conchiglie Verrigni, 4 filetti di spigola (o altro pesce bianco spinato), 10 pomodori secchi, 1 cipolla rossa, 4 filetti di acciughe, 30 gr di nocciole, 1 pizzico di insaporitore per pesce Ariosto, 1/2 bicchiere di vino bianco, olio evo, erba cipollina.
Metto subito a bollire l’acqua per la pasta.
Nel frattempo mondo la cipolla, la taglio a pezzetti e la metto in una padella insieme alle acciughe, con un filo di olio e un goccio di acqua; lascio cuocere a fuoco lento e con il coperchio, fino a fare sciogliere gli ingredienti. Aggiungo i pomodori secchi tagliati a striscioline e il pesce fatto a tocchetti. Sfumo con il vino bianco, insaporisco con la polvere di Ariosto. Copro con il coperchio e cuocio per qualche minuto.Quando l’acqua bolle, salo leggermente e butto le conchiglie. Prima di scolare la pasta, tengo da parte una tazza di acqua di cottura; scolo molto al dente e finisco la cottura nel sugo, risottando la mia pasta con l’acqua di cottura. Tolgo dal fuoco, spolvero con le nocciole grossolanamente tritate e l’erba cipollina sminuzzata e servo subito.

Ho approfittato della bella serata, resa speciale dalla piacevole frescura che si godeva in terrazza, per stappare una bottiglia di Valdobbiadene DOCG Bosco di Gica Adami. Mi stuzzicava l’idea di abbinare a un primo piatto reso delicato dalla presenza del pesce, ma saporito grazie ai pomodori secchi e agli aromi, un Signor Prosecco, che gli esperti definiscono “a tutto pasto”. Effettivamente si è rilevato perfetto grazie al sapore fresco, fruttato e piacevolmente acidulo. A me piace bere anche il prosecco in bicchieri da vino bianco, ampi al punto giusto da permettere al profumo e all’aroma di svilupparsi al meglio.

Seppioline ripiene di alici e pecorino

La ricetta di oggi mescola ingredienti e sapori che fanno parte della mia storia e dei miei ricordi di bambina. È questo che più mi fa amare la cucina, la sua capacità di portarti indietro nel tempo, in contatto con avvenimenti e persone che pensavi di avere dimenticato. Forse capita anche a voi: io ho una specie di timore reverenziale, che mi fa tenere delle distanze, diciamo così, precauzionali, nei confronti di alcune tipologie di preparazione e ingredienti. Le seppie, per esempio. Fino a pochi anni fa ero convinta che non sarei mai riuscita a cucinarle. Forse perchè la mia nonna le preparava spesso, insieme ai piselli, ed erano così tenere e deliziose che ero convinta che non sarebbero mai state morbide come le sue. Nè così saporite e succose. Poi un giorno ho deciso di osare e… il risultato mi ha lasciato davvero soddisfatta. Seguitemi in cucina e vi racconto la mia ricetta.
 Ingredienti: 16 seppioline (già pulite), 1 confezione di alici in salsa piccante Rizzoli, 30 gr di pecorino grattugiato, 1 pugno di granella di nocciole, 1 pugno di uvetta, 3 cucchiai di pangrattato, olio evo. Preparo il ripieno mescolando insieme il contenuto di una confezione di alici (anche l’olio piccante) insieme al pangrattato, al pecorino e alla granella di nocciole. Lascio ammollare l’uvetta in acqua tiepida per una decina di minuti, la strizzo, la taglio a pezzetti e l’aggiungo al composto. Mescolo bene. Non aggiungo sale nè nella farcia che in cottura perché le alici e il pecorino sono già piuttosto saporiti. Prendo le seppioline già pulite, le sciacquo rapidamente sotto l’acqua fredda e le asciugo bene. Le riempio con la farcia e le dispongo su una teglia unta di olio. Inforno a 180° per 15 minuti circa.
Sono ottime anche da spizzicare come aperitivo.