gennaio 2014

Pollo arrosto con limone

Ricetta semplicissima ma vincente per ottenere un pollo arrosto croccante, succoso e saporito.
Provare per credere!

Ingredienti: 1 pollo, 1 limone, sale grosso, rosmarino, olio extravergine di oliva.

Lavate il limone e, semplicemente, infilatelo intero dentro il pollo. Salate con sale grosso, appoggiate sul pollo un rametto di rosmarino (fate attenzione che non bruci), ungete con un filo d’olio una pirofila e infilate in forno a 200* per 45 minuti circa. L’unica attenzione che dovrete dedicare al vostro pollo sarà aver cura di girarlo di tanto in tanto in modo che la pelle diventi croccante da tutte le parti. Gli ultimi minuti potete accendere il grill per ottenere una crosticina dorata.

Fabulous N.Y.Cheesecake

E’ forse il dolce simbolo della pasticceria americana, ma a sorpresa Grecia Antica batte USA 1 a 0.
Sembra infatti che le prime tracce del cheesecake siano da cercarsi nel 776 a.C. nell’isola di Delos, in Grecia, dove un dolce a base di formaggio e miele veniva servito agli atleti durante i primi giochi olimpici della storia.
Furono i soliti romani, viaggiatori e conquistatori instancabili, a diffonderla in tutta Europa e, secoli dopo, gli immigrati a portarla nel Nuovo Mondo.
Nel 1872 un lattaio americano di nome James L. Kraft, cercando di imitare un formaggio francese cremoso molto rinomato all’epoca, il Neufchatel, inventò niente di meno che il Philadelphia. Dal 1880 non si è più fermata la diffusione di quello che, ancora oggi, è forse il formaggio cremoso per eccellenza e ingrediente base della ricetta del cheesecake in tutte le sue numerose varianti.
Oggi i migliori produttori di cheesecake, a detta degli stessi americani, sembrano essere a New York.
In realtà, ogni nazione in cui questo dolce è diffuso utilizza ingredienti che lo caratterizzano: dal caffè (o addirittura il Bayles) della versione irlandese, alla ricotta o mascarpone di quella italiana; i francesi invece, nazionalisti come sempre, continuano a usare il Neufchatel al posto del Philadelphia. Addirittura la cassata siciliana, essendo ripiena principalmente di ricotta di pecora, può essere considerata una sorta di cheesecake all’italiana.
Per la mia preparazione io mi sono attenuta alla ricetta originale newyorkese.
Ingredienti: (per la base) 250 gr di biscotti secchi (tipo Digestive o Oro Saiwa), 150 gr di burro, 2 cucchiai di zucchero di canna.
(per la crema): 600 gr di Philadelphia, 2 uova intere e 1 tuorlo, 100 gr di zucchero, 100 ml di panna, il succo di mezzo limone, una bustina di vanillina, un pizzico di sale.
(per la copertura): marmellata di frutti di bosco e frutti di bosco freschi.
Ho frullato nel mixer i biscotti e lo zucchero di canna, ho spostato tutto in un recipiente e ho aggiunto il burro fuso mescolando bene. Ho imburrato una tortiera a cerchio, di quelle apribili, e l’ho foderata realizzando con carta da forno un cerchio per il fondo e una striscia lunga per i bordi. Ho versato il composto di biscotti sul fondo e sui lati della tortiera livellando bene con l’aiuto di un cucchiaio. Poi ho messo in freezer per 1/2 ora (in alternativa un’ora nel frigo).
In una ciotola ho mescolato uova, vanillina e zucchero e incorporato il formaggio, amalgamando bene fino a ottenere un composto cremoso e senza grumi. Ho poi aggiunto il succo di limone, un pizzico di sale e la panna liquida, mescolando ancora.
Ho tolto la tortiera dal freezer e vi ho versato sopra la crema, livellando la superficie, e ho infornato nel forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Ho poi abbassato a 160° e lasciato cuocere per altri 15 minuti.
A cottura ultimata ho spento e lasciato riposare il dolce all’interno del forno per una ventina di minuti con lo sportello aperto.
Ho aspettato che il cheesecake si fosse raffreddato, l’ho tolto dalla tortiera (vedrete che utilizzando quella apribile e con l’aiuto della carta da forno sarà un gioco da ragazzi!), l’ho spostato su un piatto e ho coperto la superficie con un velo di marmellata e guarnito con i frutti di bosco.
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Ricette con le cheesecake facili e veloci

Camillo. Orgoglio sardo a tavola.

Altro ottimo indirizzo dove gustare la cucina sarda a Roma, per una volta fuori dal circuito della grande (immensa) famiglia Boi.
Il ristorante di Camillo Minnai regala momenti di vero piacere con un menù mai scontato.
Soprattutto chi ama il pesce, in tutte le sue varianti (dal crudo al cotto) troverà qui grande soddisfazione.
Io consiglio di iniziare con una carrellata di antipasti. Ne rimarrete estasiati.
Dai meravigliosi crudi, semplici e serviti in purezza, all’insalata di mare, ai fritti croccanti e asciutti, agli sformatini di sarde.
Per continuare difficile scegliere tra la superba zuppa di pesce, le fettuccine con carciofi e bottarga, i ravioli ripieni di branzino e gamberi.
Ma state tranquilli: ovunque cadrà la vostra scelta, questi piatti lasceranno un ricordo indelebile.
Meraviglia delle meraviglie, il ristorante serve anche ottime pizze cotte al forno a legna.
Venire in questo paradiso del pesce e limitarsi a ordinare una pizza però è davvero dura; fortunatamente però il proprietario ama viziare i propri clienti e porta tra gli antipasti, oltre al tipico pane guttiau (pane carasau caldo condito con olio e sale), della focaccia e una mini mini margherita, così la golosità è soddisfatta!
Buono anche il porceddu, tenero maialino, servito con patate al forno. Non sempre è disponibile in lista ma volendo si può ordinare con qualche giorno di anticipo.
Per concludere non perdetevi i dolci e i liquori (al limone, al melone, alle erbe e alle mandorle) fatti in casa.

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