I manfricoli sono una tipica pasta della provincia di Terni, simili alle fettuccine ma dalla sezione tonda, preparati semplicemente con acqua e farina.
A me piacciono molto e li utilizzo spesso, conditi nei modi più vari.
Giorni fa, lungo la strada che porta proprio a Terni da Roma, ho trovato dei banchi che vendevano asparagi selvatici appena raccolti.
Non ho potuto fare a meno di fermarmi ad acquistarli e mi sono bastati altri pochi ingredienti per creare una ricetta buonissima.
Seguitemi!

Ingredienti: 400 gr di manfricoli, 400 gr di asparagi selvatici, 100 gr di guanciale, 50 gr di scaglie di pecorino di fossa, 1 spicchio di aglio, olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Portate a ebollizione abbondante acqua salata e mettete a cuocere i manfricoli.
In una padella fate rosolare il guanciale tagliato a listarelle.
Quando diventa croccante toglietelo e mettetelo da parte, tenendolo al caldo.
Nella stessa padella scaldate un filo di olio, lo spicchio di aglio e fate cuocere gli asparagi selvatici.
I miei erano molto sottili, se i vostri fossero più spessi togliete la parte finale del gambo e pelatelo leggermente con un pelapatate.
Portate a cottura gli asparagi, con l’aiuto di un poco di acqua calda se necessario, ma fate in modo che rimangano croccanti.
Unite in padella il guanciale, aggiustate di sale e pepe.
Scolate al dente i manfricoli, mantecateli (se necessario aggiungete qualche goccia di acqua di cottura), quindi spegnete il fuoco e spolverate con scaglie di pecorino di fossa.

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