Francesca

Un nuovo inizio

Il mio blog nasce nel 2011 dalla passione per la scrittura e la buona cucina.
Ho iniziato pubblicando le ricette che cucinavo per me e per la mia famiglia, semplici durante la settimana, più elaborate nel week end, quando il tempo per spadellare e sperimentare era maggiore.
Soprattutto all’inizio ho dovuto superare la mia innata riservatezza: condividere la mia quotidianità, aprire la mia cucina a un mondo di sconosciuti mi turbava un po’.
Poi la timidezza ha lasciato il posto alla felicità di vedere negli altri un incredibile interesse: per i miei piatti e per le storie ai quali erano legati, e questo ha creato un rapporto sempre più forte con i miei lettori abituali.

L’affetto e l’interesse che ciò che pubblicavo suscitava anche in perfetti sconosciuti mi ha dato negli anni il carburante per andare avanti, ha alimentato la mia passione e stimolato a crescere sempre di più.
Questo mio personale diario mi ha permesso di dare spazio e voce a un altro mia grande amore, un hobby, come lo chiamo da sempre: i ristoranti e tutto ciò che ruota intorno alla ristorazione, all’accoglienza, alla passione di chi dedica la vita a trovare abbinamenti cibo-vino equilibrati, piatti preparati con ingredienti di prima qualità, persone capaci di creare atmosfere accoglienti, hygge, familiari per offrire ai clienti nutrimento per corpo e anima.
Da quando avevo 15 anni raccolgo i biglietti da visita di tutti i ristoranti del mondo che ho frequentato nella mia vita. La mia collezione conta ormai decine di centinaia di biglietti che corrispondono ad altrettanti luoghi visitati. Posti del cuore dove ancora oggi torno, amori fugaci da una notte e via, esperienze gastronomiche meravigliose e altre decisamente da rimuovere. In ogni caso pezzetti vita.

Ho piano piano inserito nel mio blog una sezione di recensioni, che negli anni è diventata sempre più consistente, e ultimamente ho capito che è questa la mia vera passione: scoprire locali nuovi, entrare in contatto con persone che spesso hanno sacrificato molto o tutto all’arte di accogliere e far stare bene i clienti attraverso il cibo gustoso, ottimi vini, la ricerca del buono e del bello.
Persone che adoro ascoltare mentre ti raccontano un piatto o un prodotto e gli brillano gli occhi. Perché è quella la loro passione.

Certo, poi ci sono gli imprenditori del cibo. Che ne hanno fatto un business e si poggiano sulla legge dei grandi numeri. E anche tra loro c’è chi rispetta il cliente, offre un buon servizio e va a sua volta rispettato.
Ma c’è anche un gran numero di improvvisati, di persone che puntano al turista di passaggio, che scelgono prodotti cheap per avere un guadagno maggiore. Persone che chiamare ristoratori non si può e che si impara a riconoscere da lontano e a evitare i loro locali come si eviterebbe la mensa del collegio di Gianburrasca.
Con l’esperienza si impara ad annusare l'”inganno” ma naturalmente a volte capita di incappare in qualche errore di percorso. E ci sta. Ma oggi più che mai questi episodi mi fanno rimanere male, mi indispettiscono, e sicuramente sbagliare la scelta di un ristorante o di un piatto riesce a mettermi di cattivo umore.
Fino a oggi ho scritto praticamente soltanto di ristoranti e locali dove ho mangiato bene, dove sono sentita accolta e coccolata. Amo celebrare il buono che c’è in ogni giorno, portare avanti le cose che mi riempiono il cuore, premiare la dedizione e la passione di persone che mettono l’anima in ciò che fanno.
Ma da ora in avanti Francesca in the kitchen cambierà un po’ stile perché ho deciso di condividere con voi proprio tutto delle mie esperienze enogastronomiche e raccontarvi anche quelle meno fortunate. Poi, si sa, i gusti sono molto personali, ma magari in qualche caso riuscirò a evitare a qualcuno di voi di ripetere i miei stessi errori nella scelta di un posto, che sia in Italia o all’estero, che si tratti di una colazione, un pranzo veloce, una cena con gli amici, un date romantico.
Perché per me il cibo è una cosa seria!
Spero abbiate voglia di seguirmi in questa nuova avventura e di supportarmi con i vostri consigli, le vostre opinioni e suggerirmi posti da andare a provare!

Il mio antipasto di Capodanno: tortino di patate aromatizzate al limone e riccioli di calamaro croccante

Anche quest’anno è iniziato il conto alla rovescia alle feste natalizie.
Supermercati, botteghe, negozi di ogni tipo espongono prodotti natalizi, babbi natali in ogni versione, addobbi e lucine.
Inevitabile non sentirne il fascino o (se appartenete agli irriducibili che farebbero di tutto per essere già al 7 gennaio pur di saltare cenoni e corsa ai regali) la pressione; difficile in ogni caso fare finta di niente.
Personalmente ho sempre amato il periodo natalizio.
Mi piace fare regali alle persone che amo, scegliere per ciascuna di loro la cosa giusta, incartarla con cura e fantasia, addobbare la casa, riempirla di luci e candele profumate, pensare all’allestimento della tavola, studiare il menù delle feste in ogni dettaglio.
Quest’anno, complice anche il cattivo tempo degli ultimi giorni, ho trascorso molto tempo in casa.
Accoccolata sul divano, avvolta in una coperta morbidissima (uno dei miei ultimi acquisti più riusciti!), circondata dai miei libri di cucina e dall’inseparabile pc portatile, ho indugiato tra ricette e blog, alla ricerca di idee per il mio menù di Natale e Capodanno.
Ultimamente mi sono lasciata conquistare dalla filosofia hygge, una parola tanto danese che non si può tradurre, ma si deve spiegare: hygge è tutto ciò che è accogliente, intimo, caldo, piacevole.
Sono hygge le innumerevoli candele profumate che accendo per “riscaldare” la mia casa, la tisana calda allo zenzero e cannella che mi conforta nei pomeriggi piovosi, il profumo dei biscotti appena tirati fuori dal forno che si spande in tutta casa, un bicchiere di vino rosso e del formaggio cremoso per una merenda con gli amici. Che dite.. c’è qualcosa di più hygge del periodo natalizio?
Se anche voi non vedete l’ora di immergervi nello spirito delle feste, questa che vi propongo oggi è la ricetta giusta da inserire tra gli antipasti del vostro menù di Capodanno.
Per altre idee, invece, potete sfogliare il mio blog, visitare la pagina degli antipasti di Capodanno di Galbani oppure lasciarvi ispirare dal web.
Ora, però, vi propongo uno dei miei antipasti preferiti da sempre. Una delizia, credetemi!
Fresco, leggero e allo stesso tempo nutriente e… buonissimo!
I calamari croccanti hanno sempre il loro perchè, e abbinati alle patate stanno veramente bene.
Ma il vero “segreto” di questa ricetta sta nella marinatura delle patate nel succo di limone e nell’aggiunta di un po’ di scorzetta.
Una delizia, credetemi!
Farete un figurone con poco sforzo.

Ingredienti: 4 patate, 300 gr di calamari puliti, 1 limone bio, 1 bicchiere di latte, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Sbucciate le patate e lessatele. Schiacciatele e lasciatele marinare con il succo del limone per circa 30 minuti.
Tagliate i calamari in pezzetti e rosolateli in padella con un filo di olio, fino a renderli croccanti. Aggiustate di sale e di pepe.
Spostate le patate in un pentolino e aggiungete piano piano del latte tiepido. Salate e pepate e cuocete a fuoco dolce, mescolando in modo da eliminare eventuali grumi.
Concludete con una grattugiata di scorza di limone e prezzemolo tritato.
Impiattate mettendo sulla base il purè e sopra i calamari croccanti.
Un giro di olio evo e via, il piatto è pronto!

Vi do due idee per sostituire i calamari, nel caso tra i vostri ospiti ci siano dei bambini (che, si sa, non amano tanto quei tentacolini croccanti) o delle persone vegetariane.
Per i bimbi: sticks di pollo fritto.
Da due petti di pollo ricavate delle fette non troppo sottili, tagliatele per la lunghezza in modo da ottenere tante striscioline. Passatele nella farina di mais e friggetele in olio di mais bollente, quindi lasciatele riposare su carta assorbente, spolverate con un pizzico di sale e posizionate gli sticks sui tortini di patate.

La versione di antipasto per i vegetariani: polpettine di lenticchie

Ingredienti: 200 grammi di lenticchie lessate, 100 gr di tofu, spezie miste (cumino, paprika, curcuma, prezzemolo, peperoncino), 1 uovo, 1 cipollina fresca, olio, sale, pangrattato (solo se necessario a dare maggior consistenza al vostro impasto).

Tritate la cipolla. In un recipiente alto unite le lenticchie, il tofu e la cipolla, frullate fino a ottenere una purea, quindi aggiungete l’uovo, le spezie, aggiustate di sale e pepe e mescolate bene.
Lasciate riposare il composto in frigo per 20 minuti, in modo che le polpettine in cottura non si rompano. Formate delle palline e friggetele in olio di mais bollente.
Scolate su carta assorbente e servite le polpette sui tortini di patate.
Potete, inoltre, trovare un’altra mia versione del tortino di patate qui.

Mercato Centrale Roma: Buon Compleanno perché…

Un intero quartiere di Roma, l’Esquilino, mercoledì 8 novembre si vestirà a festa per celebrare il primo compleanno di Mercato Centrale.
Dalle 18 fino a notte fonda si festeggerà con musica, live painting, proiezioni e naturalmente cibo e vino.
Presso ogni bottega del Mercato si potrà degustare gratuitamente una specialità gastronomica, mentre un calice di vino verrà offerto a tutti i partecipanti grazie alla collaborazione con Feudi di San Gregorio e Vespa.

Mercato Centrale, Buon Compleanno perché… fin dal giorno dell’inaugurazione, in via Giolitti 36, un anno fa appunto, Mercato Centrale è stato per me un luogo del cuore.
Uno di quei posti dove ti senti bene, a tuo agio, a casa.
Sarà per la location suggestiva, il calore degli arredi e delle luci, il profumo del buon cibo, il chiacchiericcio allegro che fa da sottofondo.
Mi piace passeggiare tra le botteghe, davvero come se fossi in uno di quei mercati rionali di un tempo, perdermi tra i banchi dove sono esposti in un trionfo di colori i diversi prodotti, fermarmi ad assaggiare qualcosa, indugiare davanti a dolci, pizza, verdure, crudi di mare come una bambina in un negozio di giocattoli.

A volte è così semplice essere felici.