Pollo teriyaki con cipollotti e zucchine

Se andate a curiosare tra le ricette del mio blog noterete che ho una predilezione speciale per il pollo.
Presto spiegato il perché: trovo che questo alimento sia particolarmente versatile, adatto a essere cicinato nei modi più diversi e in abbinamento a tanti ingredienti. Inoltre è leggero e le sue carni bianche garantiscono un ottimale apporto di proteine. Insomma è perfetto per un’alimentazione sana e allo stesso tempo stimola come nessun altro ingrediente la mia fantasia in cucina.
Oggi voglio suggerirvi questa versione dai sapori orientali, una mia versione del pollo teriyaki.

Ingredienti: 1 petto di pollo, 4 zucchine, 3 cipollotti freschi, olio extravergine di oliva, salsa di soia (normale per la marinatura e versione “dolce” per sfumare), peperoncino fresco o secco a piacere.

Innanzitutto taglio il petto di pollo a tocchetti, lo metto in una ciotola, lo copro con la salsa di soia e lo lascio marinare per almeno un’ora.
Nel frattempo lavo le zucchine e le taglio a fiammifero, lasciandole abbastanza spesse in modo che in cottura mantengano la croccantezza.
Pulisco anche i cipollotti facendoli a pezzetti. Utilizzo anche il gambo che è molto saporito.
Scaldo l’olio nel wok insieme a peperoncino a piacere e aggiungo le zucchine.
Lascio cuocere qualche minuto, quindi aggiungo i dadini di pollo ben scolati dalla salsa di soia e cuocio per 5 minuti. Infine aggiungo i cipollotti tagliati, sfumo con la soia dolce e termino la cottura.
Io non aggiungo sale perché la soia conferisce al piatto la sapidità necessaria, ma assaggiate e adattate ai vostri gusti.
Bon appétit!

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Polpo e patate: un benvenuto all’estate!

Profumo di acqua di mare e di legnetti abbandonati sul bagnasciuga.
Sabbia che accarezza i piedi finalmente nudi.
Il piacere del primo pranzo della stagione sulla spiaggia, guardando il mare: spaghetti allo scoglio, frittura di gamberi e vino bianco ghiacciato.
L’estate è già nell’aria e sicuramente nella mia testa.
Ho bisogno di sole, aria pulita e acqua di mare sulla pelle per ricaricarmi dopo un inverno faticoso e un po’ triste.
Festeggio preparando il piatto che più di ogni altro mi ricorda la stagione estiva, le vacanze in famiglia a Ponza, le gite in barca: polpo e patate. A modo mio.

Ingredienti: 1 kg di polpo, 4 patate, 2 carote, 1/2 limone, 1 ciuffo di prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Faccio bollire il polpo in acqua bollente per 25 minuti e lo lascio raffreddare nella sua acqua di cottura.
Nel frattempo pelo le patate, le cuocio al vapore in modo da mantenerle croccanti e le taglio a tocchetti.
Pelo le carote e le taglio a pezzetti.
Trito finemente il prezzemolo.
Preparo un’emulsione con il succo di limone, olio, sale e una macinata di pepe e vi aggiungo il trito di prezzemolo.
Quando il polpo si è raffreddato lo taglio a pezzetti. Lo unisco alle patate e alle carote, condisco con l’emulsione, mescolo bene e, se non mangio subito, conservo in frigo.

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Vinitaly 2016: wine, love, life

Quest’anno il Vinitaly compie 50 anni ed è più in forma che mai. Tantissimi espositori, un padiglione intero dedicato alle produzioni bio, un altro dedicato alle eccellenze della produzione gastronomica italiana, con particolare attenzione e spazio, com’è giusto che sia, a Sua Maestà l’olio extravergine d’oliva.
Anche quest’anno abbiamo trovato nei vari stand tantissimi amici produttori che ci hanno entusiasmato con i loro vini.
Alcune novità, come il Pecorino e il Bordó dell’azienda marchigiana Pantaleone e il Prosecco Superiore prodotto da Le Vigne di Alice, azienda vinicola e Relais nelle vigne, nato dalla passione per le bollicine di due donne venete che del loro slogan “Life is a bubble” hanno fatto uno stile di vita; molte conferme: bianchi, rossi e l’apprezzatissimo rosè di Usiglian del Vescovo; e il Karagnanj e il Katala della Cantina Tondini, Vermentino di Gallura Superiore che non sfigura a confronto di Vermentini più celebri come quelli della cantina Capichera.
Pausa pranzo stellata, ospiti degli amici dell’Irpinia che, per mano dello Chef Mirko Balzano, ci hanno viziato con piatti notevoli: chitarra trafilata al bronzo con baccalà e peperoni cruschi, rigatone trafilato al bronzo con ragù della tradizione e scaglie di caciocavallo podolico, tagliere di salumi e formaggi freschi. Il tutto innaffiato da una degustazione di vini Taurasi DOCG. Ospitalità dieci e lode dei padroni di casa: Maria Grazia D’Agata e Stefano Carboni della MG Logos.

Fortunatamente non dovremo aspettare il prossimo anno per godere di nuovo della loro ospitalità e inebriarci con vini pregiati visto che sanno loro a occuparsi dell’Ufficio Stampa di un’altra importante manifestazione italiana dedicata  ai vini: il Vinóforum di Roma.

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