Palazzaccio

Il pranzo del sabato è un rito veramente molto gradevole del week end.
Rilassata, solitamente dopo una mattinata all’insegna del fitness, posso rifugiarmi in uno dei miei ristoranti preferiti, scelto tra quelli dove so di poter godere della massima tranquillità.
Oggi,complice anche un giro di shopping nelle vicine vie del centro, la scelta è caduta sul Palazzaccio.
A due passi da piazza Cavour (e dal tribunale che la domina e al quale il ristorante deve il nome)questo locale durante la settimana è molto frequentato, soprattutto nella pausa pranzo, da numerosi professionisti che hanno gli uffici nella zona.
Nel fine settimana si trasforma in un tranquillo e gradevole ristorante per famiglie poco numerose e coppie.
Il locale ha piccole sale e i tavolini sono piuttosto ravvicinati (cosa che solitamente trovo assai poco gradevole) ma qui non troverete tavolate o gruppi rumorosi e l’atmosfera è piacevolmente ovattata. Questo, insieme all’ottimo cibo, concilia un successivo riposino pomeridiano. Le pareti, come nella migliore tradizione, sono piene di foto del proprietario insieme a personaggi famosi: da Robert De Niro a Patch Adams (quello vero, non la versione cinematografica!!) davvero tanti volti noti si sono fatti tentare dai piatti de Il palazzaccio.
Sulla porta sarete subito accolti da un gentile cameriere e, appena seduti a tavola, da ottime bruschettine di benvenuto.
Gli antipasti al buffet sono tanti e variano a seconda della stagione: salamini, verdure grigliate, mozzarelle e insalata di mare, ma anche ottimi funghi porcini alla brace in questo periodo.
Al Palazzaccio sarà difficile inciampare in un piatto mal riuscito, quindi difficile consigliarne uno piuttosto che un altro; dipenderà tutto dal vostro appetito e dalla voglia del momento.
Tra i primi comunque, tutti quelli della tradizione romana sono speciali. Come secondo di terra, imperdibile il filetto ai ferri, a conferma che le cose più semplici sono le migliori quando la qualità è alta e quando il piatto è ben eseguito.
Millefoglie per concludere e il sabato pomeriggio può proseguire in uno dei cinema vicini oppure direttamente sul divano di casa in relax!

Ristorante Palazzaccio
Via E.Q. Visconti, 66
Roma
06.3219238

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Torta rustica ai carciofi

Mi dispiace davvero per tutti quelli che in questo momento, sempre per colpa del temporale di oggi, sono prigionieri del traffico, però devo confessarvi di essere per una volta quasi entusiasta di questo cattivo tempo (io che amo alla follia il sole e il cielo azzurro) perchè, abbandonata l’idea di poter raggiungere almeno per il momento l’ufficio, ho fatto un salto al supermercato sotto casa(meravigliosamente deserto poichè tutti evidentemente sono rintanati nelle case)e ho fatto la spesa per preparare una torta rustica.
Ecco gli ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia di forma rotonda, 2 carciofi, pancetta a dadini, due rossi di uova sodi, 1 uovo intero, 1 fiordilatte, pecorino grattugiato.

Stendete la pasta su una teglia rotonda direttamente sopra la sua carta da forno.
In un padellino fate saltare i carciofi puliti e fatti a pezzetti insieme alla pancetta.
A fine cottura aggiungete i rossi delle uova e frullate (con l’aiuto di un filo di olio o di latte per rendere un più fluido)fino a ottenere una crema. Aggiungete l’uovo intero sbattuto, la mozzarella a dadini e versate l’impasto sulla sfoglia. Coprite con un velo di pecorino e ripiegate sull’impasto gli angoli della pasta che fuoriescono.
Infornate a 180* per 30 minuti.

Polpette notturne

Questa notte, anche a causa del fortissimo temporale che si è abbattuto su Roma, mi sono svegliata alle 4 e non sono più riuscita a prendere sonno. Ho deciso quindi di passare in qualche modo il tempo che mi separava dal suono della sveglia e ho aperto il frigorifero. dopo una rapida occhiata ho capito che ce la potevo fare: gli ingredienti per preparare uno dei miei piatti preferiti, e il primo in assoluto che la mia mamma mi ha insegnato a cucinare, erano tutti lì. Carne macinata, uova, latte e poi ho lasciato correre la fantasia e ho pescato: pesto genovese, stracchino, pecorino e passata di pomodoro. Come prima cosa ho messo sul fuoco una padella ampia e profonda con un filo di olio e la passata, a fuoco lento. In un recipiente ho sbattuto 2 uova, ho aggiunto il macinato di manzo, il pangrattato ammollato nel latte, il pesto, il pecorino e… housato l’ingrediente “nuovo”: lo stracchino! Ho aggiustato di sale e aggiunto un filo di olio. Ho impastato bene e poi, con le mani bagnate che vengono meglio, ho fatto delle polpette abbastanza grandi (come piacciono al mio papà) e le ho messe a cuocere nella salsa di pomodoro. Ho lasciato cuocerevuna quarantina di minuti a pentola coperta e fuoco lentissimo, girando le polpette a metà cottura. Ora ho un po’ di sonno, ma almeno la cena è già pronta!!!